Autori più usciti alla seconda prova di maturità (1999-2026)
Quali autori sono usciti più spesso alla seconda prova del liceo classico? Non è una curiosità da statistica: sapere con chi si ha a che fare aiuta a scegliere su quali testi allenarsi. Abbiamo ricostruito dai testi d'autore 24 tracce, dal 1999 al 2026, e le abbiamo pubblicate una per una: per ciascuna trovi il brano e, parola per parola, il lemma e il significato di dizionario (le forme che il lemmario non riconosce o non sa scegliere sono segnalate o lasciate fuori). Questi sono i numeri.
Come leggere questi dati
- Il periodo va dal 1999 al 2026. Mancano il 2020 e il 2021 (esame solo orale) e il 2022 (la seconda prova fu scritta da ciascuna scuola, quindi non c'è una traccia ministeriale).
- Manca anche il 2003: fu una traccia di Seneca (Naturales quaestiones), ma non abbiamo ancora ritrovato il passo preciso nel testo d'autore. Con il 2003 Seneca arriverebbe a cinque tracce; lo aggiungiamo appena lo avremo.
- Delle 24 tracce, 13 sono di latino e 11 di greco.
- I brani sono ricostruiti confrontando la traccia con il testo d'autore: sono nostri riporti, e il testo consegnato agli studenti dal Ministero può avere piccoli tagli o differenze.
Gli autori, uno per uno
| Autore | Lingua | Tracce | Anni |
|---|---|---|---|
| Seneca | latino | 4 | 2007, 2011, 2017, 2023 |
| Cicerone | latino | 3 | 2002, 2009, 2025 |
| Luciano | greco | 3 | 1999, 2008, 2014 |
| Platone | greco | 3 | 2004, 2010, 2024 |
| Tacito | latino | 3 | 2005, 2015, 2019 |
| Aristotele | greco | 2 | 2012, 2018 |
| Quintiliano | latino | 2 | 2013, 2026 |
| Epitteto | greco | 1 | 2001 |
| Isocrate | greco | 1 | 2016 |
| Plutarco | greco | 1 | 2006 |
| Vitruvio | latino | 1 | 2000 |
Che cosa si nota
Seneca è in testa con quattro tracce fra quelle ricostruite (cinque con il 2003), tutte di latino: il De beneficiis (2007) e le Lettere a Lucilio (2011, 2017, 2023). Sono tutte prose filosofiche e morali: periodi per lo più brevi, frasi sentenziose, temi che ritornano (la felicità, la fortuna, il valore della filosofia).
Cicerone, Platone, Tacito e Luciano hanno tre tracce ciascuno. Di Cicerone due delle tre sono tratte dal Laelius de amicitia (2002 e 2025, con passi diversi) e una dal De officiis (2009). Di Platone escono il Protagora (2004), l'Apologia di Socrate (2010) e il Minosse (2024). Di Tacito escono gli Annali (2005 e 2015) e le Storie (2019). Di Luciano escono tre opere diverse: il Due volte accusato (1999), lo scritto Come si deve scrivere la storia (2008) e quello sul Non credere facilmente alla calunnia (2014).
Aristotele e Quintiliano compaiono due volte. Aristotele con Le parti degli animali (2012) e l'Etica Nicomachea (2018); Quintiliano con l'Institutio oratoria in entrambe le uscite (2013 e 2026).
Nessuno dei 24 brani è un testo poetico: sono tutti prosa, con al più qualche breve citazione di versi (come il mezzo verso di Omero nell'Etica Nicomachea del 2018). La seconda prova di solito propone prosa. Chi vuole comunque esercitarsi sulla poesia latina può partire da come si scandisce l'esametro.
Quattro autori compaiono una sola volta come versione da tradurre: Epitteto, Isocrate, Plutarco e Vitruvio (nel 2019, prova mista, a Plutarco fu dato anche un brano già tradotto da confrontare con Tacito; qui il 2019 conta come Tacito, latino). Un autore «raro» può comunque uscire: perciò conviene allenarsi sul metodo e non solo sugli autori.
Quanto è lunga una traccia
Escludendo il 1999, il cui testo ministeriale era un compendio con omissioni (nel nostro riporto ha 450 parole), i brani ricostruiti hanno fra 124 e 217 parole:
- greco: da 128 a 217 parole, in media circa 177, con circa 92 lemmi elencati per brano nelle nostre pagine (per il greco il conto è per difetto: il lemmario non riconosce circa il 14% delle forme);
- latino: da 124 a 204 parole, in media circa 176, con circa 120 lemmi diversi per brano.
Nelle nostre pagine le tracce di latino elencano più lemmi di quelle di greco, ma il confronto non è affidabile, perché per il greco molte forme restano senza lemma: non ne traiamo conclusioni. La lunghezza in parole, invece, è praticamente la stessa.
Che cosa farne
Da ricordare. Nessuna statistica prevede la traccia dell'anno prossimo. Servono per decidere dove allenarsi: i brani di prosa filosofica e storica (Seneca, Cicerone, Tacito, Platone) e la prosa satirica e retorica di Luciano sono i più frequenti, ma un autore nuovo può sempre comparire.
Un buon allenamento ha tre parti: un metodo, testi veri e un controllo. Il metodo lo trovi in come tradurre una versione di latino e come si traduce una versione di greco. I testi veri sono le tracce degli anni passati, una alla volta, con lemma e significato delle parole. Il controllo è un tutor che ti dice dove sbagli: Lemma ti mostra forma, lemma e voce del vocabolario di ogni parola che tocchi (segnalando le forme che il lemmario non conosce) e cita il vocabolario e la grammatica da cui prende l'informazione; in modalità Spiega ti guida senza consegnarti la traduzione intera.
Tutte le fonti e le licenze dei testi e dei dizionari che usiamo sono nella pagina Fonti e licenze.
Allenati sulla prossima versione. Incolla un passo e Lemma ti mostra lemma, analisi e costruzione di ogni parola, citando le fonti. Quattro domande gratis, senza carta.
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